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Il fascino delle candele al matrimonio...

Antiche credenze nel corso dei secoli si sono sviluppate a proposito delle candele, alcune delle quali riguardano l’amore altre la fortuna
È di buon augurio accendere una candela bianca all’interno di una nuova abitazione prima di abitarla e, per assicurarsi la felicità nel matrimonio, sarà propizio accendere una candela bianca anche il giorno delle nozze
Quanti insegnamenti sospesi tra mistero, magia e curiosità circondano la candela…, usata in tutto il mondo nel corso delle festività, celebrazioni religiose, durante il matrimonio, per amore (se si accende una candela rosa il giorno di S. Valentino si otterrà il vero amore) o come porta fortuna
L’uso delle candele come fonte di illuminazione si rifà all’epoca dei romani, essi davano luce alle proprie dimore immergendo una corda di canapa in un contenitore pieno di pece liquida e molto calda; quando estraevano la stessa, la pece che vi rimaneva attaccata si compattava dando origine allo “stoppino” il quale, una volta acceso emanava luce
In seguito, per illuminare l’ambiente, venne impiegata cera calda e allo stato liquido, composta in prevalenza da grasso animale che sprigionava un forte odore di sego; la cera, a contatto con l’aria, si induriva e soltanto allora poteva essere usata
Solo nel 1820 si diffusero le prime candele inodori, grazie ad alcuni francesi che decisero di realizzarle servendosi di una cera priva di grassi animali
Occorrerà aspettare il 1834 per godere di un’illuminazione più energica, grazie all’idea di un francese di impiegare uno stoppino ritorto e, il 1846, per assistere all’invenzione di una macchina produttrice di candele da parte di un inglese, Newton
Fu l’avvento dell’energia elettrica a sancirne il declino, oggi le candele illuminano le nostre abitazioni solo in casi di emergenza, in casi speciali come cene, feste all’aperto, nei ristoranti, in momenti speciali nelle quali si voglia plasmare l’atmosfera giusta; vengono utilizzate come complementi d’arredo, come vere opere d’arte che abbelliscono e personalizzano l’ambiente, veri e propri oggetti di design
La candela è l’oggetto preferito dagli amanti del “fai da te”; la cera, infatti, è un materiale facilmente manipolabile, la si può lavorare senza speciali attrezzature, basta l’apporto di calore
Sono varie e bizzarre, alcune eleganti ed altre classiche e sprigionano, tutte, aromi alquanto piacevoli, grazie ad alcune gocce di essenza profumata aggiunte alla cera fusa
La cera può essere di vari tipi: di paraffina, priva di odore, si presenta sotto forma di cubetti o di scaglie i quali, una volta sciolti, diventano trasparenti; di stearina, permette alla candela di bruciare in modo regolare, viene spesso miscelata con la paraffina; di cera d’api purissima, prodotto naturale e molto costoso, dal raffinato color ambra e dalla luce vigorosa e con minor tremolio; di gel, una miscela di oli minerali e resina; di alcune cere vegetali
Una candela genera circa 12,6 lumen di luce visibile per 40 watt di calore, teoria variabile in base al tipo di stoppino impiegato
Si pensa, inoltre, che le candele realizzate con materiali vegetali a base di soia o con cera d’api brucino in modo più pulito rispetto alle altre, la cera d’api pare pulisca e purifichi l’aria, emetta salutari ioni negativi e non generi fumo e fuliggine
Il tipo di stoppino usato e l’aggiunta di profumi e coloranti determinano più dei materiali l’aumento di polveri nell’aria durante la combustione
L’uso della cera d’api per produrre candele sacre risale alle prime religioni; gli antichi egizi, infatti, ritenevano che le api fossero nate dalle lacrime di Ra, il dio Sole
Le lacrime caddero a terra e si trasformarono in api capaci di produrre miele, da qui l’usanza di far utilizzare le candele, realizzate con siffatta cera, unicamente dai capi spirituali
I Greci, invece, pensavano che le api fossero nate dai cadaveri degli animali e simboleggiassero la resurrezione
Le api erano messaggere di preghiere dalla Terra al Cielo e, secondo le teorie cinesi del Feng Shui, le candele di cera d’api sono in grado di alimentare la passione e l’espressività, grazie all’energia del fuoco che riescono ad emettere nella stanza in cui vengono sistemate
Dal commercio alla religione la cera d’api e indubbiamente la più usata: per produrre cosmetici e prodotti farmaceutici, per lucidare materiali, per le candele pasquali, per proteggere i formaggi durante la stagionatura, per riempire le scanalature e i fori delle viti durante l’assemblaggio dei tavoli da biliardo …

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